Cloud: un gioco da ragazzi

Arezzo, 10 aprile 2015 - Visita al datacenter Clouditalia ed esperimenti sulla nuvola per 29 studenti di una scuola di Campobasso.

Hanno toccato con mano dove nascono i servizi sulla "nuvola" e come funziona un vero Datacenter e visitato le diverse business unit aziendali. E soprattutto "giocato" con il Cloud. Una trentina di studenti dell’Istituto Tecnico per il Settore Tecnologico "G. Marconi" di Campobasso sono oggi stati accolti nella sede aretina di Clouditalia Telecomunicazioni per un’esperienza formativa all’interno del loro percorso di studi.

Nel percorso didattico intrapreso dai ragazzi del settore Informatico dell’Istituto molisano - una terza e una quarta classe - è previsto infatti lo studio di materie specializzanti come Sistemi e Reti, Tecnologie Progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazione e Informatica Industriale. Dopo la Technogym di Rimini - visitata il 9 aprile - oggi è stata la volta dell’azienda di servizi cloud e TLC integrati dedicati alle medie imprese italiane con sede a Roma e ad Arezzo.

"Abbiamo ritenuto irrinunciabile, nello studio di Sistemi e Reti, una visita didattica presso le infrastrutture informatiche e di telecomunicazioni di CloudItalia nella sua sede toscana. I ragazzi hanno visitato il Datacenter e approfondito gli aspetti tecnologici della virtualizzazione - ha commentato Domenico Lombardi, docente del corso di Studi presso lo stesso Istituto - Inoltre, in occasione della visita guidata, hanno preso parte a un’esperienza formativa sul tema Cloud organizzata dall’azienda che li ha fatti apprendere divertendosi".

Il percorso di studi prevede infatti che i ragazzi possano studiare, creare, capire e realizzare software e infrastrutture informatiche innovative e competitive attraverso sistemi informatici avanzati. Durante l’anno gli studenti hanno acquisito la certificazione informatica IT Essentials di Cysco System e si sono cimentati nella realizzazione, seppur in modo virtuale, di reti e sottoreti informatiche mediante l'utilizzo del software Packet Tracer. Lo studio e la gestione, nello specifico di Router, Switch, Server, Nas e software applicativi attraverso la rete informatica ha permesso loro di comprendere, realizzare e sviluppare abilità nel cloud computing.

"Siamo partiti da alcuni esempi che rappresentano l’esperienza della virtualizzazione dei servizi anche lontani dal settore tecnologico. L’approccio Cloud è un’alternativa che esiste già da molto tempo fuori dal mondo ICT. Ogni volta che qualcosa ci viene offerto in modo scalabile, pay per use e ci fa accedere a servizi che sarebbero stati troppo costosi se ne avessimo dovuto sostenere i costi fissi ci troviamo davanti a un esempio di Cloud. L’ultimo tassello di questo paradigma è l’accessibilità e la disponibilità del servizio - ha spiegato Chiara Catalani, Responsabile della Comunicazione di Clouditalia - In seguito i ragazzi hanno potuto apprendere le basi teoriche e pratiche per la messa in opera effettiva di un sistema di virtualizzazione e verificare come questo processo si compia concretamente all’interno della nostra azienda. Gli studenti sono stati attivi e hanno applicato quanto imparato attraverso un contest nel quale hanno trasformato un servizio esistente (o creato uno nuovo) seguendo i requisiti del Cloud".

Un "Cloud" quindi che non deve essere più percepito come qualcosa di astratto, lontano e legato principalmente alle funzioni di repository o archivio dati ma che rappresenti piuttosto un fattore abilitante che consente di potenziare qualunque funzione o processo aziendale.

"Il Cloud è già presente in ogni servizio che utilizziamo e sta contaminando anche le TLC. Per questo siamo molto felici che le figure professionali di domani comincino fin da ora a toccare con mano come funzioni un’azienda come la nostra per essere in grado di assimilare quanto abbiamo realizzato in questi anni per andare oltre", ha commentato Francesco Baroncelli, direttore Mercato e Operations di Clouditalia.

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